Il progetto “Eco del Tango”, dopo la residenza d’artista a Campiglia Marittima nel parco archeominerario di San Silvestro e il viaggio in Argentina per la realizzazione dello spettacolo presso la facoltà di Design alla universidad Nacional de Cuyo, continua a risuonare. E’ infatti possibile vedere la performance finale del progetto qui:
“Eco del Tango” è un progetto di design di processo dove l’esperienza didattico progettuale di preparazione ad uno spettacolo è di per sé performativa. Una troupe ha seguito il percorso didattico di un gruppo di studenti “designer/visual artist e musicisti/sound designer” che accompagnati da Javier Girotto ha vissuto una residenza artistica totalmente al servizio della ricerca artistica.
Il progetto CCSC finanziato dal PNRR ha voluto cercare nuove modalità progettuali in un contesto di internazionalizzazione che ha indagato temi come l’identità, la migrazione, ecosistemi emergenti e paesaggi interculturali tra paesi, culture e linguaggi diversi. In questo processo lavorare con una scuola di musica come Saint Louis ha significato confrontarsi con linguaggi e spazi sonori, consapevoli dei processi di contaminazione della musica.
L’intero progetto nasce da un’analisi condivisa di design sistemico atta ad individuare un elemento culturale identitario, possibilmente ibrido, appartenente al flusso migratorio quanto alle tradizioni dei contesti di nascita e sviluppo dell’elemento stesso, considerando il Sud-america il luogo privilegiato di analisi. E’ stato così individuato il Tango: segno conservato nella trasmissione e diffusione musicale, ma anche gesto della danza, atmosfera delle parole dei poeti, segno, forma e dimensioni dell’arte.

